By | 13 maggio 2018

Se vuoi rendere la tua casa davvero unica, con sculture di legno, oggetti di alto artigianato, pezzi assolutamente sbalorditivi, di Design senza volerlo essere, non puoi mancare una visita alla Fiera di Sant’Orso nella bella città di Aosta. Certo, le nevicate di questi ultimi giorni fanno preoccupare ma soltanto nelle valli che conducono verso le cime, le più alte montagne d’Europa: Cervinia, Gressoney, Courmayeur, Cogne sono solo alcuni dei nomi celebri di paesi di questa valle, di questa Regione unica, piena di bellezze naturali, ottima cucina di montagna, culture diverse che si sono fuse a formare un unico, fiero popolo e poi tanto artigianato, soprattutto del legno. La fiera di Sant’Orso riempie le vie del centro città con centinaia di espositori, artigiani per passione e professionisti, ad esporre i risultati della loro fantasia e creatività e volendo, a venderli.

La Fiera si tiene sempre il 30 e 31 di Gennaio, ogni anno, a prescindere da quale giorno della settimana corrisponda a tali date. La Collegiata di Aosta, la chiesa principale, dedicata al Santo Patrono della Città, Sant’Orso, appunto, nel medio evo era il fulcro di questa antichissima Fiera in cui la gente del posto esponeva i lavori in legno fatti nelle lunghe giornate e serate fredde della montagna, quando la neve spessa anche più metri impedisce ogni attività.

Secondo la leggenda il Santo di Aosta in quei giorni era solito pensare ai poveri distribuendo loro indumenti e le caratteristiche scarpe in legno dei Valdostani, gli Sabot, che ancora oggi nelle valli si possono vedere ai piedi dei montanari, da qui nacque in tempi antichi l’evento della fiera che poi, con il tempo, si è spostata ad occupare interamente il centro di Aosta che vede ogni anno molte migliaia di visitatori.

Cosa trovi alla Fiera di Sant’Orso

In questa fiera unica trovi produzioni artigianali tipiche della Valle d’Aosta, oggetti che non potrai mai trovare altrove, per questo unici e in un certo senso preziosi a prescindere dal loro costo materiale: oggetti in pietra ollare, in cuoio, in ferro battuto e tantissimi in legno; Soprattutto le Donne apprezzeranno davvero molto i lavori di tessitura, lavori in lana tessuta su antichi telai secondo le tradizioni Valdostane, il Drap. In buona sostanza la Fiera di Sant’Orso rappresenta l’esposizione non meramente di oggetti ma della creatività e dell’industriosità degli abitanti di queste splendide montagne, un grande evento culturale e popolare in cui ti avvicini alla cultura valdostana, fatta di francofoni maggiormente legati alle tradizioni di origine transalpina e dei Walser, grande cultura di origine tedesca che ancora oggi, nelle valli Walser parlano il tedesco antico.

Una visita alla Fiera di Sant’Orso è un’esperienza unica, eccezionale che ti resterà impressa nella mente e in quest’occasione potrai anche approfittare per portare a casa tua pezzi unici, che arricchiranno la tua casa, cose che nessun architetto e nessun Designer riuscirà mai a produrre altrettanto bene, un pazzo che non è solo materiale ma contiene un po’ dell’anima del suo creatore. La Fiera di Sant’Orso è anche folklore, musica, vini tipici e piatti della gastronomia della Valle.

Nella notte tra il 30 e il 31 non puoi mancare di vivere le vie di Aosta, il centro cittadino illuminato e pieno di gente festante fino all’alba, una grande festa di questa particolare Regione d’Italia, un connubio globale di arte, cultura, tradizioni, sculture ne artigianato che non ha pari nel nostro Paese. A conclusione di tutto, anche per scaldarti e non sentire il freddo pungente, un caffè alla Valdostana nella tipica coppa dell’amicizia è praticamente d’obbligo e ristorerà non solo il corpo ma anche l’anima.

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