Primi Firmatari
- Pietro Barcellona
Professore ordinario di Filosofia del diritto presso l'Università degli Studi di Catania
- Davide Bassi
Rettore Università di Trento
- Franco Bechis
Vicedirettore Libero
- Giuseppe Bertagna
Professore ordinario di Pedagogia generale presso l'Università degli Studi di Bergamo
- Angelo Bianchi
Preside della Facoltà di Lettere presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore
- Luigi Binanti
Professore Ordinario di Pedagogia Generale e Sociale presso Università del Salento
- Silvia Bisti
Preside della Facoltà di Biotecnologie dell'Università degli Studi de L'Aquila
- Domenico Bodega
Preside della Facoltà di Economia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
- Giorgio Bolondi
Professore Ordinario di Geometria presso la Facoltà di Economia e Commercio dell'Università di Bologna
- Riccardo Bonacina
Presidente del Gruppo Vita
- Eugenio Borgna
Primario emerito di Psichiatria dell'Ospedale Maggiore di Novara
- Carlo Boschetti
Professore ordinario e Preside di Economia e gestione delle imprese presso l'Università di Bologna
- Mauro Bove
Preside della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Perugia
- Giampio Bracchi
Presidente della Fondazione Politecnico di Milano
- Franco Branciaroli
Attore e Regista
- Paola Bruni
Preside della Facoltà di SMFN presso l'Università degli Studi di Firenze
- Andrea Cammelli
Professore di Statistica, Università degli Studi di Bologna
- Giuseppe Catalano
Professore ordinario di Economia Pubblica presso il Politecnico di Milano
- Giuliano Cazzola
Deputato, Vicepresidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati
- Aldo Cazzullo
Giornalista e scrittore
- Paolo Cevoli
Attore comico
- Daniele Checchi
Preside della Facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Milano
- Giovanni Cherubini
Professore Ordinario Di Storia Medievale presso l'Università di Firenze
- Giorgio Chiosso
Professore ordinario di Pedagogia Generale e Storia dell'Educazione presso l'Università di Torino
- Eugenio Corti
Scrittore, autore de "Il Cavallo Rosso"
- Virman Cusenza
Direttore de Il Mattino
- Alessandro D'Avenia
Insegnante e Scrittore
- Giuseppe Dalla Torre Del Tempio di Sanguinetto
Rettore LUMSA
- Luca Doninelli
Scrittore
- Fulvio Esposito
Magnifico Rettore Università di Camerino
- Luigi Fabbris
Professore ordinario di Statistica sociale presso l'Università di Padova, già membro del CNVSU
- Gabrio Forti
Preside della Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore
- Fabrizio Foschi
Presidente Diesse - Didattica e innovazione insegnanti. Centro per la formazione e l'aggiornamento
- Pier Ugo Foscolo
Preside della Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi de L'Aquila
- Aldo Grasso
Giornalista e docente universitario
- Giorgio Israel
Professore ordinario di Matematica presso l'Università La Sapienza di Roma
- Luigi Lacchè
Rettore dell'Università degli Studi di Macerata
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Anche Monti dimentica i giovani?
Francesco Magni
mercoledì 14 novembre 2011
La strada per l’attivazione dei nuovi percorsi per diventare insegnanti (Lauree magistrali e TFA transitorio) sembra non avere fine. Agli occhi di chi sta seguendo la vicenda ormai da mesi essa appare come una folle corsa piena di ingiustificati cambi di direzione, periodi di stallo e repentine accelerazioni, non senza svariati colpi di scena. L’ultimo di essi era stato una buona notizia per le giovani generazioni: uno degli ultimi atti dell'ormai ex Ministro Mariastella Gelmini, redatto proprio nelle ultime ore del governo Berlusconi, accoglieva - sulla spinta dei 14 mila firmatari dell'appellogiovani.it - in maniera finalmente accettabile le richieste dei giovani, con circa 23 mila posti tra lauree magistrali e TFA transitorio, cifra che teneva nel giusto conto l’offerta formativa delle università (di oltre 26 mila).
A un passo dalla firma, che avrebbe sancito la partenza dei percorsi per un numero adeguato ed equo di partecipanti, dopo ormai oltre tre anni di totale assenza di una qualunque strada all’abilitazione, assistiamo ad un’altra inaspettata e ingiustificata fase di stallo.
Il famigerato decreto sembra essersi impaludato nuovamente. E un articolo apparso lunedì 12 dicembre sul Sole 24 Ore sembra dirci perché: il pezzo dà infatti la notizia che il neo-ministro Francesco Profumo vuole “vederci chiaro” e rimettere in discussione anche il numero di posti stabiliti.
Ancora un blocco, quindi, con l'effetto pressoché certo di far slittare tutto di un anno, in barba alle legittime aspettative dei giovani aspiranti all'abilitazione che dal 2008 sono stati tagliati fuori. Il tutto mentre gli atenei, pur in un periodo di grande impegno, si sono prodigati per prepararsi all’istituzione dei nuovi percorsi e si dichiarano, da una parte, pronti a partire e, dall'altra, seriamente preoccupati di non poterlo fare in quest’anno accademico (lo hanno dichiarato autorevoli esponenti accademici sempre sul Sole 24 Ore). Eppure le dichiarazioni di intenti di Monti & co. avevano lasciato ben sperare. Il neo premier aveva infatti fin da subito affermato che avrebbe prestato una particolare attenzione ai giovani ed anche il Ministro Profumo aveva espresso il medesimo intendimento, pronunciandosi positivamente proprio in riferimento al tema dell’abilitazione degli insegnanti (in occasione del suo primo incontro con il CNSU - Consiglio Nazionale Studenti Universitari).
E invece, a fronte di queste lodevoli e naturalmente apprezzate dichiarazioni, sembra che, dopo qualche settimana di inutile attesa, si stiano riproponendo vecchi slogans e note dinamiche. Cambiano i governi, cambiano i ministri, ma i giovani sono sempre all'ultimo posto e la logica delle rendite è dura a morire.
Si noti inoltre che tra gli oltre 14 mila firmatari dell'appellogiovani.it compare anche il nome di Corrado Passera, attuale ministro dello sviluppo economico. Non possiamo credere che, diventato Ministro, abbia potuto dimenticare le preoccupazioni per il futuro del Pese per le quali ha sottoscritto l'appello.
Al nuovo governo diciamo: almeno in materia di formazione, abbiate il coraggio di decisioni eque. La nostra generazione sa benissimo che non avrà il posto fisso (e nemmeno lo vuole). Essa chiede però chances adeguate, "pari opportunità", per abilitarsi (di abilitazione si tratta e non di posto, infatti), per giocarsi la partita, del tutto consapevole dei rischi che comporta intraprendere la strada verso l’insegnamento.
Noi giovani siamo pronti a fare la nostra parte, con sacrifici, impegno e passione: proprio ciò che servirebbe per rilanciare la nostra scuola e la professione insegnante, che rischia di essere appiattita a funzione di ammortizzatore sociale. A voi spetta il compito di darci la possibilità di rimboccarci le maniche. Per far ripartire, insieme, il nostro Paese, a cominciare dalla scuola. A questo scopo non esiteremo a riproporre il tema all'attenzione di tutti, anche attraverso l'apertura di un nuovo "appello giovani".
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Primi Firmatari
- Domenico Laforgia
Rettore dell'Università del Salento
- Michele Lenoci
Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore
- Romano Luperini
Professore ordinario di Letteratura Italiana presso l'Università degli Studi di Siena
- Mauro Magatti
Preside della Facoltà di Sociologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore
- Francesco Magni
Presidente del Coordinamento Liste per il Diritto allo Studio (CLDS)
- Susanna Mantovani
Professore ordinario di Pedagogia generale presso l'Università degli Studi di Milano - Bicocca
- Lanfranco Massari
Presidente nazionale FederCultura Turismo - Confcooperative, Roma
- Andrea Moro
Professore ordinario di Linguistica generale presso lo IUSS di Pavia
- Marco Napoleone
Direttore Generale dell'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara
- Salvatore Natoli
Professore Ordinario di Filosofia Teoretica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi di Milano Bicocca
- Angelo Panebianco
Editorialista del Corriere della Sera
- Corrado Passera
Amministratore Delegato e CEO Intesa Sanpaolo
- Roberto Pellegatta
Presidente DiSal - Dirigenti Scuole Autonome e Libere
- Gabriella Piccinni
Professore Ordinario Di Storia Medievale presso l'Università d Siena
- Gianni Pittella
Vicepresidente del Parlamento Europeo
- Paolo Prodi
Professore Emerito dell'Università di Bologna e Presidente della Giunta centrale per gli studi storici
- Renzo Ricci
Fondatore e Amministratore Unico di Poltronesofà s.p.a. Presidente di Riccicasa s.p.a.
- Claudio Risé
Psicoterapeuta, giornalista e scrittore
- Davide Rondoni
Poeta e scrittore
- Lucio Rossi
Professore di Fisica Sperimentale presso l'Università degli Studi di Milano in congedo presso il CERN di Ginevra
- Pier Giuseppe Rossi
Preside di Scienze della Formazione presso l'Università degli Studi di Macerata
- Fabio Roversi Monaco
Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna
- Giulio Sapelli
Professore ordinario di Storia Economica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano e consigliere della Fondazione ENI Enrico Mattei
- Eugenia Scabini
Preside della Facoltà di Psicologia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore
- Bernhard Scholz
Presidente della Compagnia delle Opere
- Luca Serianni
Professore ordinario di Storia della lingua italiana presso l'Università La Sapienza di Roma e socio dell'Accademia della Crusca e dell'Accademia dei Lincei
- Salvatore Settis
Professore di Storia dell'Arte presso la Scuola Normale di Pisa
- Vincenzo Silvano
Presidente nazionale Federazione Opere Educative (FOE)
- Mattia Sogaro
Presidente del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU)
- Marco Tarquinio
Direttore di Avvenire
- Stefano Trinchese
Preside della Facoltà di Lettere presso l'Università G. D'Annunzio di Chieti-Pescara
- Renata Viganò
Professore ordinario di Pedagogia sperimentale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore
- Luciano Violante
Docente universitario, già Presidente della Camera dei Deputati
- Giorgio Vittadini
Presidente Fondazione per la Sussidiarietà
- Luca Volontè
Deputato UDC - Camera dei Deputati
- Stefano Zamagni
Professore ordinario di Economia politica presso l'Università degli Studi di Bologna
- Stefano Zecchi
professore ordinario di Estetica presso l’Università degli Studi di Milano;
